venerdì 4 marzo 2016

Zibaldone (5)

Oggi in verità è venerdì...
Oggi è venerdì (quindi domani è sabato e via così...) e volevo lasciarvi il "buon fine settimana!" con
qualche battutina.
Magari poi vi siete stancati di questi post vuoti di contenuti, ma come sapete esiste quella grandissima cosa che è la libertà di scelta. Perciò, visto che già leggendo il titolo potete sapere di cosa tratterà il post, potete anche tranquillamente passare oltre. Non mi offendo, ve l'assicuro. (A questo punto mi aspetto che almeno un paio di voi scrivano nei commenti: "No! Ma che dici! Sapessi come godo quando vedo che si tratta dei tuoi twitt! Pensa che dopo non adempio gli obblighi matrimoniali per almeno due settimane!")
Bene, come sempre: nessuno si senta offeso, è solo satira!
A proposito di questo, ho notato che anche di fronte a questi miseri parti mentali, ci sono schiere di twittaroli che si accapigliano, si offendono (e offendono!), mi invitano più o meno gentilmente a traslocare in altra città/paese/rione. Ma davvero c'è gente che non è capace di rispondere per le rime, cioé facendo satira a loro volta?
Diceva Giulio Cesare: "Fate attenzione agli uomini che non ridono, sono pericolosi!". E da questo ho anche capito che Bruto e Cassio stavano ridendo quella mattina delle idi di marzo, altrimenti lui avrebbe preso la cosa un po' più sul serio quando li incontrò sotto i portici a Roma.
Ora un saluto, un salamelecco, un baciamani alle signore e siate sereni!

Dall'esperienza del nascerà un partito politico. Lo dicevo io che c'era troppa promiscuità in piazza San Giovanni l'altro giorno...
Gruppo di assalta nella notte il : vuole sapere che fine abbia fatto il dopo le votazioni sulle
: non riesco a l'. Eddai che qualche ideuzza su come fare ce l'hai!

In se sei ateo ti danno 10 anni di galera. ln Italia se non credi in dio una multa di 150mila€  

"dobbiamo capire dove va il partito". E dove vuoi che vada, se continua così comincerà a tornare indietro. Ormai ... 

(in occasione della partita di rugby Italia - Scozia):
mischia per l'italia ma... niente, e palla agli scozzesi

(Salvini dice che vuole che il candidato sindaco a Roma venga scelto con le primarie):
Ma non hanno già fatte primarie domenica scorsa? o dovevano spendere solo un po' dei soldi 'trovati' in sanità lombarda?  

Attenzione! Potrebbe arrivarvi una mail di . Non vi preoccupate: è che ha un momento di sclera compulsiva! Cestinate pure!

(questi due vanno letti, separatamente, con la foto sottostante)
- Rocco : "Mio figlio ce l'ha più grosso del mio".
- Quindi oggi è il compleanno di ... 


(lo stesso vale per questo)
Notare, nella foto, lo sguardo di al pupillo: "Parla parla, che poi so' c***i, e so' tutti c***i tua!" 


" coinvolta in incidente con bus": accorsa, la polizia scopre che invece guidava  

L' comprato da grida vendetta davanti a tutti i proletari del mondo che non possono permetterselo!

Chiudo con una battuta non mia, così eventualmente potete risciacquarvi gli occhi e le orecchie:
"Si affitta abitazione del terzo piano, la signora del secondo la fa vedere a tutti" (conosciutissima e presa dal web) 

Il delusomasolounpo' oste Juan

mercoledì 2 marzo 2016

Il nome di Umberto Eco (2)

(Andate a rileggervi qui la prima parte)
... Così decisi di trovare un posto tranquillo dove continuare a leggere.
La storia non si può fermare.
Il primo posto che mi venne in mente fu proprio il grande giardino in cui era immersa la facoltà. Perciò attraversai la piazza in direzione Stazione Termini e mi fermai sotto la pensilina del capolinea del 90 (il numero lo ricordo come fosse oggi!) che mi avrebbe portato, dopo aver attraversato tutta via Nomentana, all'altro capolinea, proprio a pochi passi dall'Università.
A quell'ora il pulmann era abbastanza vuoto e trovai da sedere.
Non volli però riaprire il libro, per non perdere l'atmosfera. Giocai invece, come sempre, a indovinare la vita delle persone.
Devo amettere con un po' d'imbarazzo di aver sempre avuto una 'fissa': osservare la gente. Non in modo morboso, ma per rubarne il pezzo di vita che portano in sé.
[Excursus. La mia concezione del mondo è più o meno questa (mettendo da parte l'aspetto di fede): noi viviamo in un tutto completo in sé, anzi siamo parte di un tutto. Un tutto che è perfetto così com'è, non perché sia il top, ma perché è il meglio di quello che realisticamente possiamo avere. L'innalzamento della temperatura globale è sicuramente un dramma, ma finora abbiamo avuto quello che ci ha permesso di andare ugualmente avanti: il meglio di quello che possiamo avere.
Perciò osservando le persone nei loro gesti, rubando le loro conversazioni, leggendo ciò che scrivono, completo l'immagine del mondo che mi serve per comprenderlo e viverci sempre meglio. È un discorso lungo e complesso; magari qualche volta lo facciamo, che dite?] 
Intanto il pulmann si era fermato e aveva spento il motore in attesa di ripartire e tornare a Termini.
Feci la breve salitina fino alla facoltà ed entrai.
Conoscevo diversi posti dove 'infrattarmi' per continuare in tranquillità la lettura e ne scelsi uno al sole, ché l'aria era ancora abbastanza fresca.
Guglielmo da Baskerville e Adso da Melk continuavano nelle loro investigazioni, il primo soprattutto dell'animo umano senza dimenticare i misteri terreni; il secondo (affidatogli perché fosse istruito) scopriva aspetti della vita che un giovane novizio benedettino come lui non immaginava neanche e neanche avrebbe dovuto, a cominciare dai piaceri della carne a cui viene iniziato dalla giovane amica del monaco Remigio.
Le figure dei monaci del monastero continuavano a girare attorno ai due, fino a diventare veri e propri pericoli.
Ma non sto qui a raccontarvi la storia, che conoscete sicuramente tutti.
A mezzogiorno mangiai qualcosa in una tavola calda poco fuori i cancelli della facoltà, tornai dentro, cambiai panchina ché anche il sole aveva cambiato posto, alle tre entrai per l'incontro cui dovevo partecipare.
Poi il pulmann mi riporto a Termini e da lì in una decina di minuti a piedi arrivai alla pensione dove facevo sempre tappa.
Solita cena a base di pizza, che l'egiziano lì sotto faceva in modo strepitoso e poi, visto che già a quei tempi non era 'igienico' girare per certe zone di sera e perdipiù da solo, subito in camera a riaprire il libro. 
Non sto a raccontarvi che rimasi in piedi fino a tardi per finire la lettura perché non è vero: quando è un certo orario io devo chiudere gli occhi e dormire, specie se la giornata è stata impegnativa come lo era stata quella.
Perciò chiusi il libro e mi addormentai.
E la mattina seguente, dopo la colazione al solito bar, eccomi finalmente alla ricerca di un altro posto tranquillo dove leggere come andava a finire, che trovai in un piccolo parco vicino il mercatino rionale.
Così lessi e seppi "chi era stato". E non solo, ma capì anche che "Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus" (Della rosa primigenia esiste ormai soltanto il nome: noi possediamo nudi nomi" *.
Insomma: cosa mi ha lasciato aver letto Umberto Eco?
Il nome.
Come 'di ogni cosa a noi non resta che il nome', così ugualmente d'ogni persona resta quello che noi abbiamo trovato nel suo pensiero.
Eco mi ha fatto vedere una sfaccettatura della vita e del mondo, mi ha dato una chiave di lettura della storia d'oggi raccontandomi una storia di ieri.
Certamente il suo modo di raccontare mi ha immerso totalmente in quell'abbazia e mi ha dato un paio d'occhiali speciali (non quelli appena sperimentali che usava Guglielmo!) per vedere il mondo. 
Di Eco, dicevo, non (mi) resta che il nome. Dalla lettura di quel libro ho imparato l'angolazione-Eco: davanti ai fatti della vita, ho imparato ad immergermi, ad entrare in empatia con le cose e con le persone.
E il tutto, che non guasta, attraverso una piacevole e intrigante storia mistery!

L'Oste Juan

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* Con queste parole termina il libro.