mercoledì 28 ottobre 2015

Il secondo mondo che ho visto

Quindi è pericoloso mangiare un wurstel alla brace, Valentinorossi perde il mondiale (e quindi anche un bel pacco di eurini) per un calcio dato ad un centauro concorrente (ma pare che non sia vero, che ha dato il calcio intendo) e Belen viene stroncata anche dai suoi fans per alcune dichiarazioni su qualche social.
Ragazzi che fatica stare dietro a tutto quello che succede nel mondo!
Poi ti fermi, pensi, e ti viene in mente che in questo preciso istante milioni di alberi sull'orbe terraqueo stanno crescendo senza fare il minimo rumore, che milioni di bozzoli si stanno aprendo per far uscire milioni di farfalle, e che, purtroppo, milioni di bambini stanno soffrendo per la fame e la sete.
Nonostante tutto, preferisco il secondo mondo che ho visto. 

L'Oste Juan

13 commenti:

  1. Qui in Italia non abbiamo sviluppato il nucleare, i governi hanno preferito le armi di distrAzione di massa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è la storia (latina) che lo insegna: panem et circenses per tutti!

      Elimina
  2. Ciao vecchio Oste, ti rispondo con un link di un mio vecchio post, sopratutto la parte che scrissi nel 2009: http://massimilianoriccardi.blogspot.it/2015/08/buon-ferragosto.html
    Un saluto grande a te che mi sei fratello in spirito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fammi partire con una battutaccia: quando parli di 'fratello in spirito' ti riferisci al fatto che io sono... l'Oste? Certamente no! Ricordo il tuo post di ferragosto e a proposito della parte riguardante il 2009 ho notato la frase: "Faremo muro, infrangibile, il muro della finta partecipazione." Penso che qui stia la differenza tra la società dei Falcone e Borsellino e questa: allora, parafrasando il titolo di un noto film, il muro era di gomma, sapevi che c'era anche se poi c'andavi a sbattere contro e tornavi indietro. Oggi il muro non lo vedi neanche ma c'è lo stesso: e così pensi che sia tutto chiaro e trasparente. io, almeno, la penso così.

      Elimina
    2. E' così. Ma non dispero, non posso disperare, non posso.

      Elimina
    3. Disperare è arrendersi. Ma quant'è dolce, a volte, arrendersi, ritirarsi buoni buoni nel proprio cantuccio e poter piangere dentro urlando a nessuno che hai bisogno di coccole? sto virando verso il depresso?

      Elimina
  3. Sei proprio sicuro che i bozzoli e le relative farfalle siano ancora milioni? Speriamolo. Ma se sì, per quanto ancora?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non togliermi questa visione rosea della vita! per me i bozzoli sono ancora 'milioni di milioni', mentre 'la luce dei lampioni si riflette sulla strada lucida', come cantava il poeta. Io vivo ancora nel mondo pieno di Tango di Lucio Dalla e nei bar di Paolo Conte, dove "la cassiera fumava al mentolo" e "l’orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare venerato". In quello di Guccini dove "la ragazza mescolava birra chiara e seven up". Insomma "Non mi svegliate ve ne prego, ma lasciate che io dorma questo sonno, sia tranquillo da bambino sia che puzzi del russare da ubriaco." (F. DiGiacomo)

      Elimina
    2. Sono un guastafeste, lo so ;)

      Elimina
  4. Effettivamente....
    Le priorità, caro il mio Juan Segundo, cambiano a seconda del diminuire delle nostre sicurezze: più una persona è insicura, più inizia a cercare conferme ( positive o negative ) sulle vite degli altri. Lo fanno star bene, e quindi può proseguire l' atto di non pensare alla propria vita, ma a quella degli altri ( che alla fine non conosce ed essi stesi non conoscono lui ).

    Ciao Juaaan buon venerdì a te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è troppo profondo quel che dici perché io possa capire... ma son contento che tu sia passato di qua!

      Elimina
    2. Non sono mica il Buddha! :D

      Sono come una cometa, appaio senza avviso dopo tot anni.
      Un salutone a te!

      Elimina
    3. meno male che non sei il Buddha, altrimenti correresti molti pericoli! Non c'è un detto buddista che dice: se vedi il buddha, uccidilo? Stammi bene!

      Elimina